mercoledì 20 marzo 2013

Film a confronto: Prendimi l'anima vs. A dangerous method

Ultimamente mi sto dedicando alla visione di serie tv e film in tema con il mio percorso di studi. Insieme al mio ragazzo, anche lui psicologo (ebbene sì anche io ora faccio parte della schiera dei dottori!), abbiamo deciso di vedere questi due film che trattano la stessa storia per decidere quale fosse migliore. Il film è ambientato nel primo dopoguerra e tratta la storia di Sabina Spielrein, della sua psicosi, del trattamento effettuatole dallo psicologo Carl Gustav Jung: l'allora pupillo di Sigmund Freud, della relazione amorosa tra paziente e terapeuta e della guarigione della donna seguita dal suo interesse per la psicoanalisi. Questa premessa di fondo è valida per entrambi i film. Passiamo ora nel dettaglio a descriverli. "Prendimi l'anima" mi ha colpito tantissimo per diversi motivi, primo tra tutti quello di essere un film Italiano nonostante gli attori siano di diverse nazionalità. Il regista è Roberto Faenza, e gli attori principali sono Emilia Fox nei panni di Sabina e Iain Glen nel ruolo di Jung. Un misto di storia, psicologia, amore e dramma danno vita a questa pellicola in maniera magistrale. Gli attori sono bravissimi nei loro ruoli, soprattutto la Fox riesce ad interpretare la malattia mentale in maniera estremamente realistica. Sabina è un'ebrea originaria della Russia che con la sua famiglia si trasferisce in Europa. Affetta da una grave forma d'isteria viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico nel quale presta servizio Carl G. Jung, figura importantissima per la storia della psicoanalisi. Jung attraverso delle missive che parlavano della messa in atto del metodo psicoanalitico, che nasceva proprio in quel periodo, comunica con Freud e gli dice del rapporto pericoloso tra lui e la sua paziente. Infatti prende piede una storia d'amore tra Jung e la sua paziente che nel frattempo migliora notevolmente, viene dimessa dall'ospedale psichiatrico ed inizia a studiare medicina per diventare psichiatra a sua volta. Jung essendo sposato con figli e non ritenendo più giusto continuare la storia con Sabina, tronca la relazione anche se lei non la prende molto bene. Lei lascia la città, sposa un altro uomo, termina gli studi e diventa madre. Inoltre fonda a Mosca una struttura psichiatrica per bambini conosciuta come "L'asilo bianco" a causa del colore delle pareti e del suo arredamento. All'interno del suo asilo metteva in atto dei metodi assolutamente innovativi per l'epoca in cui si trovava ed il suo scopo era quello di crescere bambini come persone libere. Infine la protagonista muore a causa di un'invasione nazista in Russia che portò alla morte moltissimi ebrei. Questa è la storia grandi linee, ma vi assicuro che nella realtà è molto più profonda, Inizia con una donna, ai giorni nostri, che suppone essere imparentata con Sabina ed è in possesso del suo diario, grazie al quale intraprende un viaggio per ricostruire la sua storia fino ad arrivare al luogo della sua morte. I riferimenti storici e teorici all'interno del film sono evidenti e realistici, e da cultrice della materia ho riconosciuto delle sfumature interessantissime che mi sono piaciute molto. Il film prende spunto da un libro che cercherò di leggere perchè mi incuriosisce parecchio: "Diario di una segreta simmetria. Sabina Spielrein tra Jung e Freud." di Aldo Carotenuto nel quale è contenuta la seguente frase della stessa Sabina e riportata nel film: Quando morirò voglio essere seppellita sotto una quercia, e voglio che qualcuno scriva: ‘Anche lei era un essere umano’.
Passando ora alla pellicola Americana "A dangerous method" il mio giudizio non può che essere negativo. Il regista è David Cronenberg e gli attori principali sono: Keira Knightley nel ruolo di Sabina, Michael Fassbender che interpreta Jung e Viggo Mortensen nei panni di Freud. A parte lo stupore nello scoprire come si sia ridotto male quello che una volta era quel figone di Aragorn ne "Il signore degli anelli", su questo film da dire, anzi da ridire ce n'è molto. Partiamo dicendo che l'influenza Hollywoodiana si sente, hanno optato per un'attrice protagonista che oltre alla sua figura filiforme (adatta forse alla questione ospedali psichiatrici date le precarie condizioni di vita offerte dagli stessi in quegli anni) non ha nulla da offrire al pubblico. La sua interpretazione della malattia mentale è pessima ed esagerata, o almeno non rispecchia assolutamente il comportamento di una persona affetta dalla malattia di Sabina. L'importanza data alle preferenze ed alle pratiche sessuali della donna sono superflue ai fini della storia e, a mio avviso, di cattivo gusto. Vengono assolutamente oscurate le capacità intellettive della vera Sabina, in favore della sua figura di amante di Jung. Non viene data importanza alla terapia, che non viene quasi per nulla ripresa. In questa pellicola a differenza dell'altra appare la figura di Freud che, anzi, ha l'importante ruolo di maestro di Jung. Qui ci si dilunga addirittura sulla rottura tra maestro e allievo avvenuta tra i due psicoanalisti. Alcuni dialoghi tra i due sono assurdi e quasi insensati. Sabina, una volta chiusa la relazione con Jung, diviene paziente di Freud del quale influenzerà alcune teorie riguardanti l'amore e la morte (Eros e Thanatos). Il film alla fine sembra inconcludente e le ultime riprese raffigurano delle scritte che informano lo spettatore sulla fine che hanno fatto i personaggi dopo l'ultima scena. Almeno le informazioni sulle morti dei personaggi erano storicamente corrette. Descrivere questo film con una parole è facile: Pessimo. Hanno persino ripreso un paio di battute da "Prendimi l'anima" che è uscito qualche anno prima di questo. Credo che siano persino riusciti a far sbarcare una nave dall'Austria diretta in America, ma l'Austria non ha sbocchi sul mare! Comunque...
Vi consiglio vivamente di vedere "Prendimi l'anima" anche se non siete ferrati in materia psicologica dato che è uno dei pochi film italiani che ho visto che mi ha davvero lasciato qualcosa su cui riflettere. L'altro potete tranquillamente ignorarlo a meno che non vogliate fare un confronto voi stessi. Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate voi, se li avete visti e quale vi è piaciuto di più!
Baci