sabato 11 maggio 2013

In Time - Recensione film

Inizio dicendo qualcosa di assolutamente estraneo al post ma sono stata talmente contenta che vorrei condividere il mio stato d'animo. Oggi sono andata di nuovo al mio, ormai di fiducia, centro estetico ed ho trovato appeso sulla bacheca ed appoggiato sul tavolino della sala di attesa l'articolo del mio blog stampato e messo in bella mostra! Una delle estetiste lo ha trovato per caso navigando in rete e ha deciso di esporlo in negozio. Sono veramente colpita, non pensavo che potesse fare così piacere ricevere un elogio simile! Questo mi spinge a continuare a scrivere e ho avuto conferma che qualcuno nell'universo apprezza ciò che faccio qui. Grazie di cuore!

Ritorniamo in carreggiata, oggi volevo parlarvi di un film che ho visto solo ieri, nonostante sia uscito nel 2012: si tratta di "In Time" di Andrew Niccol. L'attore principale è Justin Timberlake nel ruolo di Will Salas, ma troviamo altre facce note come Amanda Seyfried (che ricordavo già dal film "Mean Girls" con Lindsey Lohan), Matt Bomer (favoloso attore protagonista della serie tv "White Collar"), Olivia Wilde (la famosissima Tredici di Dr House) ed infine Johnny Galecki (il mitico Leonard Hofstadter in "The Big Bang theory"). Il film mi è stato consigliato da un'amica che ha un debole per il signor Timberlake, e chi non lo ha? Comunque mi sono fatta prendere più dalla trama che dal casting, poiché l'ho trovata innovativa.
In un futuro dove la valuta in circolo non sono i soldi bensì il tempo, tutti nascono con un orologio al braccio che all'età di 25 anni inizia a funzionare e va ricaricato, lavorando, facendosi prestare minuti preziosi e allo stesso tempo serve per pagare qualsiasi cosa, dalle bollette ai mezzi pubblici. Dato che per far circolare questo tempo da una persona all'altra, da congegni alle persone e viceversa, è necessario e e fondamentale il contatto, è facile essere derubati per strada. Soprattutto nei bassi fondi della città, essendo questa divisa in zone a tempo è facile incorrere in furti ed in cadaveri di persone che hanno terminato il loro tempo. Infatti in questo futuro vi sono due modi per morire: esaurire il tempo sul proprio orologio o morire per incidente, in questo ultimo caso il tempo residuo sull'orologio andrà perso con il defunto, non è possibile morire di morte naturale né invecchiare. Una società eternamente giovane che si divide in classi sociali dove i ricchi, ovvero coloro che hanno moltissimo tempo, camminano lenti e fanno tutto con calma ed i poveri che corrono sempre alla ricerca di tempo necessario a sopravvivere. Devo ammettere che come idea la trovo molto originale, anche se il film poteva essere sviluppato in modo diverso, troviamo infatti un moderno Robin Hood che ruba ai ricchi per donare ai poveri come storia che si disegna intorno ai personaggi. Un dubbio che mi è sorto è di come si sia arrivati a questo tipo di futuro, qui non si parla di un mondo o un universo parallelo al nostro dove le persone sono da sempre legate a questo orologio vitale, nonostante si facciano delle allusioni a come doveva essere la vita "prima" di quel cambiamento i bambini nascono già con l'orologio al braccio che inizierà a funzionare a 25 anni offrendo loro un anno di bonus, pena la morte. Anche se questo dubbio non verrà risolto, consiglio di vedere questo film che tutto sommato merita per innovazione!
Baci