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domenica 21 settembre 2014

Passione per il the + Cioccoteca Enna

Chi mi conosce sa della mia passione per le bevande calde, cioccolata, the e strani miscugli con il latte (ahhh il pumpkin spiced latte *___*) ma tra tutti il the è quello che preferisco. Assolutamente non impegnativo anche dal punto di vista calorico il the è una bevanda che consumo calda anche d'estate, secondo me è uno dei comfort food, o sarebbe meglio dire drink, per eccellenza: che accompagni un buon libro, una sfilza di serie tv, un pomeriggio di studio o un'uscita tra amiche va sempre bene. Con il tempo ho imparato a berlo nature, senza zucchero e limone ed ho iniziato a cercare dei gusti sempre più insoliti, a volte per dolcificare uso miele o sciroppo d'agave ma non capita spesso. Mi piace sentire proprio il sapore del the, soprattutto quello verde, ne berrei a litri e più fa benissimo alla salute, drena ed è pieno di antiossidanti. Non a tutti piace il the in generale, la solita bustina sciapita e  annacquata ma nulla ci vieta di personalizzare il vostro the con tutti gli ingredienti che volete: dai semi aromatici come quelli di finocchio, alle scorzerete di agrumi, frutta secca, zenzero fresco o candito, spezie come la cannella ed il ginepro, frutti rossi freschi o disidratati e persino petali di fiori edibili; le possibilità sono infinite. Poi se non vi piace il the caldo potete provare a farlo nella maniera tradizionale e poi aggiungendo del succo di limone, altrimenti si ossiderebbe, metterlo in una bottiglia e conservarlo in frigo consumandolo entro un paio di giorni. Oppure potete provare con il metodo a freddo che richiede meno passaggi ma la bevanda va consumata entro 24 ore: prendete una bottiglia di acqua liscia  da 1,5l togliendo un paio di dita di liquido, inserite nella bottiglia 4 bustine di the e qualche fettina sottile di limone. Fate attenzione a non rompere la bustina e a mantenere il filo di fuori quando la chiuderete con il tappo. Scuotete la bottiglia in modo che le bustine si bagnino bene e mettete in frigo per alcune ore, preferibilmente una notte intera. Trascorso il tempo necessario aprite la bottiglia e delicatamente estratete le bustine una alla volta, fate attenzione saranno molto fragili, lasciate il limone nella bottiglia ed avrete il vostro the freddo pronto da bere! Anche qui potete aromatizzare a piacere con foglioline di menta o frutti di bosco. Naturalmente io vi sto dando solo spunti, sta a voi trovare la miscela perfetta per i vostri gusti. 
A tale proposito vorrei consigliarvi ( se non ci siete già stati) di fare un giro in piazza del Popolo a Latina oggi che è l'ultimo giorno della festa del peperoncino , non solo perché è la festa più carina e meglio organizzata in centro da un sacco di tempo, perché si possono mangiare leccornie provenienti da diverse parti d'Italia non necessariamente a base di peperoncino, perché le piante di habanero e famiglia sono carinissime ma anche perché troverete lo stand di Cioccoteca che offre delle miscele di the sfuso da far girar la testa! Per chi di voi che è andato alla scorsa fiera d'oriente a Roma forse sarà uno stand già noto ma per me ritrovarlo a Latina è stata una piacevolissima sorpresa! Conoscevo già il loro the verde con cranberry e boccioli di rosa ma questa volta mi hanno stupito e non ho saputo resistere ho preso due confezioni di the verde con cannella pistacchio e arancia, Rooibos notti d'oriente con the rosso, cannella, anice stellato e fiori di gelsomino cinese, e un'infuso al gusto marzapane che è un misto di pezzetti di frutta e spezie non identificate con un odore paradisiaco di pasta reale siciliana (lo sto sorseggiando in questo momento dolcificato con un po' di sciroppo di agave e sa davvero di pasta di mandorle!) 
Dato che il mio infusore si è tragicamente spento dopo anni di fedele servizio, sempre allo stesso stand ho comprato quel favoloso infusore rigido con tanto di supporto anti goccia in stile shabby chic ( lo so che questo termine vi piace troppo). 
Per l'infuso che ha dei pezzettoni belli grandi ho usato un colino da tazza. Sulle bustine vi scriveranno quanto è il tempo di infusione e la temperatura ideale per l'acqua, comodo no?
Io li amo, fosse per me li prenderei tutti e a mio avviso il prezzo non è esagerato contando che 3 bustine da 50gr l'una le pagate 10€ e ci fate tantissimi the (più o meno un paio di grammi per tazza) se pensate che al bar un the caldo ve lo fanno pagare tra i 2 e i 3,50 euro e una confezione di twinings costa su i 3€, forse più, per 20 bustine, qui si tratta di the più pregiato e di miscele originalissime quindi il prezzo mi sembra adeguato.
Quindi fino a stasera avete tempo per recarvi in piazza e provare di persona gli aromi proposti, altrimenti potete cercarli su Facebook: Cioccoteca Enna, dato che non hanno un negozio fisso ma partecipano a feste e fiere in giro per l'Italia ( una vocina mi ha detto che si stanno organizzando per vendere online e noi non vediamo l'ora giusto?)

Fatemi sapere cosa ne pensate! 
Baci

venerdì 5 settembre 2014

Involtini primavera freschi

Probabilmente si era capito che fossi una patita per la cucina etnica ma la ricetta che propongo oggi è perfetta anche per chi vuole dei sapori più tradizionali, ma soprattutto freschi. Infatti gli involtini primavera freschi non hanno limiti, possono essere preparati con qualsiasi ripieno vogliate (a patto che non sia troppo liquido) gli unici ingredienti che non possono assolutamente mancare sono i fogli di riso: sembrano delle ostie trasparenti grandi quanto una tortilla da taco e si possono trovare nei supermercati più forniti o negli alimentari asiatici, io i miei li ho acquistati da Panorama e sono della marca Save. A differenza dei fogli da involtino fatti con la farina di frumento possono essere consumati anche crudi, ciò non toglie che possiate friggerli per realizzare il tipico involtino primavera cinesi. La versione a crudo è tipica del Vietnam ed ecco con cosa ho realizzato i miei oggi:


2 fogli di riso 
2 foglie di insalata
Un petto di pollo alla piastra condito con sale, pepe e rosmarino
6 mandorle lievemente tostate
2 cucchiai abbondanti di Philadelphia Light (ma solo perché in casa avevo quella)
Mezza carota tagliata a striscioline 
Tabasco Q.b.
( nella foto c'è anche una cipolla che ho dimenticato di mettere e penso che sia stato anche meglio così)

Inoltre vi servirà una ciotola con della semplice acqua calda ( non troppo) per bagnare i fogli di riso ed una spianatoia o un piatto piano dove stendere il foglio per farcirlo.

Iniziamo con l'avere tutti gli ingredienti pronti, lavati, aciugati, tagliati e se precedentemente cotti lasciati intiepidire.
Quando siete pronti bagnate e farcite un foglio per volta, immergete il foglio che diventerà morbido ed un pochino gommoso ma fare attenzione perché si buca facilmente, stendetelo sul piano di lavoro bene aperto e procedete a farcirlo nel mezzo lasciando spazio tutto intorno 


Ora piegate l'estremità superiore verso di voi cercando di non rompere il foglio e facendo rientrare tutta la farcia all'interno


Ripiegare gli angoli più corti verso l'interno con delicatezza


Infine chiudete l'ultimo lembo ed il vostro involtino è terminato! 

  
Io per il mio pranzo ne ho fatti 2 


Possono essere mangiati subito ma consiglio di farli riposare un pochino in frigo così che la sfoglia si compatti e siano più facili da mangiare senza frantumarsi!
Sono perfetti per l'estate, un pranzo sano e veloce anche da asporto magari per il lavoro o l'università. Inoltre sono molto economici perché potete usare ciò che avete in casa o magari qualche avanzo. Volendo si possono abbinare a diverse salsine, basta un po' di fantasia e...
Buon appetito!

Baci

domenica 17 agosto 2014

Banana Bread delle LuxySisters

Ciao! Oggi risalto fuori con una ricetta facile, buona per la salute e abbastanza veloce ma soprattutto gustosissima: il Banana Bread ossia il pane alla banana. Nei paesi anglosassoni è famosissimo e ce ne sono svariate versioni, tra le tante quella che mi ha colpito subito è stata quella di Mimi (una delle due LuxySisters famosissime su youtube per i loro tutorial sui capelli e la loro azienda di extension la LuxyHair).
Mimi propone in uno dei suoi video questa ricetta gluten-free e dairy-free (senza glutine e senza latticini) ma io non avendo la farina di mandorle in casa l'ho sostituita con quella normale rendendolo solamente dairy-free. Vi allego il video originale e se non masticate l'inglese continuate a leggere dato che tradurrò la ricetta e le dosi per noi comuni Italiani che non usiamo le cups ma i grammi!


Ingredienti:
4 banane belle mature (più sono mature più dolce verrà il pane)
200 gr di farina (ricetta originale 1 tazza e mezza di farina di mandorle, per misurarla potete usare un vecchio bicchiere di Nutella infatti il suo volume equivale alla cup americana!)
150 gr di farina di cocco
1 cucchiaino e mezzo di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
4 cucchiai di olio d'oliva
6 uova
50 gr di noci


Sbucciate le banane in un recipiente e con una forchetta schiacciatele fino ad ottenere una purea un po' grossolana aggiungete le uova e l'olio, mescolate il tutto e poi aggiungete gli ingredienti secchi. In ultimo mettete nell'impasto le noci spezzettate e amalgamate bene. Il forno va preriscaldato a 180°. Foderate lo stampo da plumcake con carta forno o usatene uno in silicone, metteteci l'impasto dentro e infornate per 50 minuti o fino a doratura. Una volta cotto lasciatelo raffreddare prima di mangiarlo.


Io non avevo uno stampo standard da plum cake e ne ho dovuti usare due di quelli piccoli in alluminio.
Come avete visto la ricetta non prevede zucchero di nessun tipo, il dolce proviene tutto dalle banane. Il mio pane non è venuto particolarmente dolce (a differenza dei banana pancake che ho fatto stamattina a colazione ma, questa è un'altra storia) Quindi quando lo servite potete metterci un pochino di miele o sciroppo di agave e se vi sentite audaci all'impasto potreste aggiungere delle gocce di cioccolata!
E' un dolce molto carico, solo perchè è salutare non è detto che sia dietetico, ma sicuramente è pieno di nutrienti che le merendine da supermercato non hanno. Inoltre volete mettere la soddisfazione di prepararvi il pane perfetto per la colazione? Anche i patiti di fitness lo adoreranno ;)
Il mio modo preferito di gustarlo è con una spalmata  di burro d'arachidi, come snack dopo l'allenamento. That's aMMòre!
Baci!


sabato 26 aprile 2014

I wok sushi - Latina e Dintorni

Sushi? Qualcuno ha detto sushi? Mi presento, sono Nathascia e sono una dipendente da sushi... Il termine da me coniato sarebbe sushara ma sorvoliamo... 
Scherzi a parte io adoro sushi, sashimi e tutto ciò che si rifà al Giappone, indi per cui se in zona apre un ristorante asiatico lo devo provare per forza! 
Oggi vi parlerò della mia esperienza al neonato I wok sushi, ristorante all you can che offre cucina giapponese, cinese, brasiliana e italiana. Il locale ha aperto lo scorso 23 Aprile e si trova su viale Nervi, praticamente a palazzo di vetro. Dallo stile minimal ma dall'organizzazione impeccabile si presenta come un ristorante a buffet dove pagando un prezzo fisso, bevande escluse, puoi mangiare tutto quello che vuoi, mescolando le cucine oppure no, a te la scelta. Adoro questa tipologia di locale dove puoi creare le tue porzioni ed assaggiare tanti piatti differenti, infatti vado matta per il Buddah Restaurant a Roma EUR ed averne uno simile vicino casa, che abbia così tanta scelta e che sia di qualità mi sembrava impossibile. Invece ci sono riusciti! Il personale è gentilissimo ed il cibo ottimo ed il servizio presenta alcune chicche: l'area riservata al sushi/sashimi propone un nastro mobile con i piattini che girano ed ogni piattino è posto sotto una campana di plastica trasparente, igienico e funzionale (è possibile vedere i cuochi che preparano i piattini in diretta e sono rigorosamente muniti di guanti),
il piatto brasiliano per eccellenza è il churrasco che viene servito direttamente ai tavoli dal cuoco inoltre un ragazzo genuinamente brasiliano si aggira per il locale con un carrello per preparare la caipirina (fatta nella maniera tradizionale ossia con lo zucchero bianco invece che con quello di canna). Per le altre pietanze sono a disposizione i self service, belli pieni di ricette a base di carne, pesce o verdure, ce n'è davvero per tutti i gusti.
Ho trovato un vassoio pieno di edamame (i baccelli di soia che hanno l'aspetto delle nostre fave, solo molto più piccoli e dal sapore dolce) e ne ho prese due porzioni dato che lo amo alla follia. Poi pasta zucchine e gamberetti, spaghetti di riso ai frutti di mare, arrosto, patate al forno, calamari con il pachino, involtini primavera, ravioli di verdure al vapore, insalata di mare, asparagi al vapore e altro ancora. Senza dimenticarci della griglieria: si ripongono i cibi crudi su un piatto che si lascia al cuoco, il quale li griglierà al momento e lo farà arrivare al vostro tavolo! Si può scegliere tra carne o pesce, o magari entrambi!
Il maiale alla piastra è stato favoloso, uno dei più buoni mai assaggiati, per quanto riguarda i gamberi questi sono infilzati su uno spiedino ed i cuochi hanno l'accortezza di togliergli l'intestino prima di porli sul self (cosa che negli altri posti simili a questo non fanno mai). In ultimo i dolci e la frutta, anche questi a disposizione accompagnati da un flacone di panna spray per decorare le fragole hanno ricevuto un giudizio positivo. 
Tutto questo a dei prezzi veramente abbordabili: il menù infinity a pranzo ha un costo di 9,90€ durante la settimana e 10,90€ nel weekend, invece a cena si paga sempre 16,90€, i bambini sotto il metro di altezza pagano la metà e c'è anche la possibilità di pranzare a 6,90€ con il menù piatto unico che ovviamente non è all you can ma comunque il vassoio è abbondante. Tutti i menù non comprendono le bevande. Devo davvero fare i miei complimenti a questo locale e augurargli di mantenere alti gli standard perché ha tutte le carte in regola per diventare il miglior ristorante di sushi della città. Vi consiglio calorosamente di provarlo e farmi sapere cosa ne pensate.  

Ecco i recapiti:
I Wok Sushi
Via Pier Luigi Nervi, 156/206 presso Palazzo di Vetro, Latina
Tel. 0773 283024 - 331 3530377

giovedì 5 dicembre 2013

Risotto vegan

Propongo questa ricetta, non perché sia vegan anche se per alcuni potrebbe rappresentare una caratteristica positiva in più, ma perché è facile, relativamente veloce, fa benissimo ed è deliziosa! Parliamo di un risotto integrale con crema di noci e radicchio, provare per credere.
Gli ingredienti sono pochi e di conseguenza di alta qualità poiché da soli devono dare tutto il gusto al piatto, senza abbellimenti. Il riso che ho scelto è un Baldo integrale preso da NaturaSi, ha bisogno di una cottura di 45/50 minuti e questa è la parte più lunga dell'intero procedimento, potete sempre mettere il riso nell'acqua che bolle ed impostare un timer a 40 minuti e controllare man mano una volta che ha suonato. Ma adesso passiamo agli altri ingredienti, regolatevi voi con le dosi:

Riso Baldo integrale 
Noci sgusciate 
Latte di soia
Radicchio
Sale e pepe

Mentre cuocete il riso, frullate le noci con un po' di latte di soia fino ad ottenere una bella crema abbastanza compatta e aggiungete il sale. Tagliate il radicchio a listarelle e scaldate una padella con un pochino di acqua all'interno. Quando la padella è ben calda metteteci dentro il radicchio, sale, pepe e coprite con un coperchio. Girare ogni tanto fino ad aver stufato la verdura, basteranno pochi minuti. Quando il riso è cotto scolatelo mantenendo un po' di acqua di cottura per mantecare e aggiungete la crema di noci con il radicchio senza liquido. Mantecate e servite con una spolverata di pepe nero appena macinato!

Ecco un pasto pieno di nutrienti, che rispetta la fauna ma soprattutto le nostre papille gustative! Aspetto commenti!
Baci

giovedì 21 novembre 2013

Tortino noci e zenzero

A volte mi viene voglia di preparare un dolcetto al volo, purtroppo però spesso lascio stare perché non mi va di accendere il forno e ripulire le mille scodelle che uso ogni volta, oppure finisco per preparare delle mini Sacher che puntualmente finiscono prima di essersi raffreddate del tutto. Quindi oggi vi propongo una ricettina facilissima, velocissima, moderatamente salutare e molto gustosa da preparare al microonde: un tortino allo zenzero e frutta secca!
La dose che propongo è sufficiente per uno stampo in silicone a forma di stella abbastanza grande da includere due porzioni. 
Ingredienti:
20g di burro
50g di farina
50g di zucchero
50g di latte
20g di noci e nocciole tritate
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 albume d'uovo
1/2 cucchiaino di lievito

Fai fondere il burro nel microonde per pochi secondi, aggiungi la farina e lo zucchero, mescola bene e unisci lo zenzero, la frutta secca ed in fine il latte continuando a mescolare. In un'altra scodella unisci il lievito all'albume e monta a neve ferma. Amalgama i due composti con delicatezza per non smontare l'albume e metti la mistura nello stampo in silicone. Cuoci nel microonde per 2 minuti alla massima potenza e poi per un minuto e mezzo al 60% dell'intensità. Sformate è lasciate raffreddare, io aggiungo una spolverata di cannella solo perché ci vado pazza ma potete tranquillamente saltare il passaggio. 
Il risultato è delizioso e leggero magari da abbinare ad un caffè americano oppure ad cappuccino con tanta schiuma!


Devo essere sincera la ricetta non l'ho scritta di mio pugno ma l'ho scovata in rete parecchio tempo fa quindi non sono in grado di ritrovarla... Ma se mi lasciate il link nei commenti sarò lieta di citare la fonte!

buona merenda!

giovedì 7 novembre 2013

Latina e Dintorni - RistorArte

Nuova scoperta in zona, ma stavolta ci spostiamo un po' ed arriviamo a Cisterna di Latina dove si trova RistorArte, molto più che un ristorante. L'ho scovato grazie ad una newsletter che mi informa delle iniziative sociali della mia zona alla quale potete iscrivervi su www.latinaeventi.it , l'evento pubblicizzato era "Cena con delitto" in occasione della sera di Halloween lo scorso 31 Ottobre. Erano anni che volevo partecipare ad un evento del genere ma da queste parti non ne organizzano molte e quelle poche che ho trovato avevano sempre un prezzo troppo alto (dai 45€ in su a persona), questa volta invece l'offerta era allettante dato che il prezzo era 29€. Decido di chiamare per sapere il menù e con mio estremo piacere mi viene comunicata una lista di piatti irresistibile: antipasto misto di salumi, formaggi, bruschette e pietanze calde, come primo orecchiette con zucca e bacon, il secondo prevedeva maialino speziato con contorno di patate sabbiose con pachino e olive, inoltre era inclusa l'acqua e una bottiglia di vino ogni 4 persone. Era un'offerta che non potevamo assolutamente rifiutare e decidiamo di prenotare. Il locale, posizionato in una zona centrale della cittadina è comunque facilissimo da trovare anche se da fuori non sembrava affatto un ristorante, al massimo un lounge bar. L'insegna studiata molto bene a livello grafico mi ha fatto sorridere

Una volta entrati però l'atmosfera cambia totalmente: ambiente gioviale e moderno, esposizioni vario genere, da una piccola mostra d'arte alle pareti, libri illustrati (e tra l'altro in vendita) e dischi in vinile. Il servizio è rapido ed impeccabile, la cameriera ci ha fatto approvare il vino, ad ogni portata ci venivano sostituite almeno le forchette ed erano tutte sorridenti. Il tema della serata è stato piacevolissimo, la ragazza che ci ha coinvolto nel "delitto" è stata davvero brava ed ha dato l'opportunità ad alcuni commensali di recitare come protagonisti della messa in scena. Il cibo sia nella sua presentazione che nel gusto è stato apprezzato da tutti, le porzioni adeguate ed i sapori bilanciati, dell'antipasto mi ha sorpreso la melanzana con i funghi porcini, mentre il mio ragazzo ha particolarmente apprezzato la mortadella scottata con glassa di aceto balsamico. Il maialino era talmente tenero che si scioglieva solo a guardarlo, una goduria. Tutto buonissimo e preparato con cura. Il premio per chi avesse indovinato l'identità dell'assassino è stato un voucher per un aperitivo della Domenica, infatti in questo giorno della settimana è possibile assaggiare un ottimo aperitivo a buffet per soli 5€. Se invece preferite farci un salto per il dopo cena il menù offre degli ottimi dolci, magari accompagnati da un bicchiere di vino, passito o spumante. Ristorarte quindi offre opportunità per ogni tipo di clientela, dagli amanti delle cene raffinate, ai patiti dei wine bar o, perché no, a chi cerca un  localino per un cocktail.
Sul sito www.emangio.com è possibile consultare il menu, con tanto di prezzi e rimanere aggiornati sugli eventi in programma, lì troverete inoltre il form per poter richiedere l'esposizione delle vostre opere d'arte.
Sicuramente ci tornerò, chissà se prima per cena o per un dolce after dinner



RistorArte
Via Quattro giornate di Napili 35, Cisterna di Latina
Per prenotazioni: 0696881468

domenica 13 ottobre 2013

Lasagna cremosa con le crêpes

Oggi è domenica e visto che è molto che non vi propongo una ricetta, eccomi qui a parlarvi di questo mio esperimento culinario. Un paio di giorni fa, dato che mia madre avrebbe lavorato tutto il giorno, toccava a me preparare il pranzo e dopo una settimana di panini all'università avevo bisogno di un pasto vero. Invogliata dal fatto che mio fratello ha appena acquistato una bella padella per crêpes  in ceramica, mi sono messa all'opera riciclando degli ingredienti che avevo in casa. Parliamo di una lasagna fatta con le crepes al posto della pasta sfoglia, ripiena di mozzarella, prosciutto cotto, carciofini sott'olio e besciamella. Magari non sarà la scoperta gustativa del secolo, ma per me che sono andata a naso è stata una bella soddisfazione, non l'avevo mai realizzata in nessuna variante ma ora penso che cucinerò questo piatto più spesso. Come al solito, a meno che non si tratti di dolci, non metterò le dosi precise ma solo gli ingredienti. Quindi per le crêpes avrete bisogno di:
  • Uova (io ne ho usate 4)
  • Latte tiepido (per non far fare i grumi alla farina)
  • Farina (a volte anche per le crepes dolci utilizzo quella di riso)
  • un pizzico di Sale
  • Burro per oliare la padella
  • Padella (preferibilmente per crepes ma va bene una qualsiasi che sia antiaderente e della stessa misura della teglia che useremo dopo, la mia è da 24 cm di diametro)
Sbattere in una terrina le uova, prima da sole e poi con un po' di latte, aggiungere la farina ed il sale ed allungare con il latte fino ad avere un composto abbastanza fluido e completamente liscio. Scaldare la padella con un pochino di burro sul fuoco ed utilizzare un mestolo per porre sempre la stessa dose di impasto sulla padella per ciascuna crêpe quando i bordi si scuriranno sarà il momento di girare la crespella e lasciarla cuocere dall'altro lato. Dovranno venire sottili ed elastiche.
Per il ripieno avrete bisogno semplicemente di:
  • Mozzarella
  • Prosciutto cotto
  • Carciofini sott'olio
  • Besciamella (io la faccio in casa ma si può utilizzare anche quella pronta)
  • Pepe nero
  • Parmigiano grattugiato
Con un passa verdure elettrico ho sminuzzato insieme la mozzarella ed il prosciutto ed ho tagliato i carciofini a pezzetti, unendo tutto nella stessa ciotola aggiustando di pepe. Nel ripieno non ho messo sale dato che lo avrei aggiunto alla besciamella.
Vi lascio anche gli ingredienti della besciamella se voleste provare a farla da voi, vi servirà:
  • Latte
  • Burro
  • Farina
  • Sale
  • Noce moscata
Si scalda il latte sul fuoco e ci si scioglie il burro dentro, una volta amalgamati si aggiunge la farina poco alla volta mescolando di continuo, anche con una certa energia se necessario, fino ad ottenere un composto liscio e cremoso e consistente, si aggiunge il sale e la noce moscata ed è pronta. O almeno così è come la faccio io e viene sempre bene anche con le dosi ad occhio, basta aggiungere qui e lì fino al raggiungimento della consistenza giusta.

Ora è il momento di assemblare la nostra lasagna. Io ho usato una terrina in Pyrex da microonde del diametro di 24 cm, perfetto per il mio scopo. Adagiamo dapprima una crêpe sul fondo, copriamo con il ripieno tritato e qualche cucchiaiata di besciamella, poniamo un altra crespella e continuiamo così fino a terminare gli ingredienti. Sullo strato finale, quello che chiude la nostra lasagna, mettiamo meno ripieno tritato, la solita besciamella ed una bella spolverata di parmigiano grattugiato. Dato che tutti gli ingredienti di questa ricetta sono già cotti ho deciso di infornarla nel microonde per soli 10 minuti utilizzando il programma Combi1, così da permettere alla mozzarella di sciogliersi ed al tutto di riscaldarsi al punto giusto. Voi se volete potrete metterla in forno regolandovi in base alle prestazioni dello stesso.

State certi che farete un figurone, è una ricetta buonissima, cremosa e gustosa, facile da realizzare e abbastanza veloce. Fatemi sapere se la proverete, ci tengo a ricevere qualche commento in merito!
Buon appetito!

giovedì 3 ottobre 2013

Prime impressioni - MiniMe Nescafé Dolce Gusto

Sono davvero impaziente di scrivere questo post, quindi saltiamo i convenevoli e arriviamo al sodo! Oggi vi parlo delle mie prime impressioni riguardo alla macchinetta prepara bevande della Nescafé Dolce Gusto, modello MiniMe. Ed ho scritto volontariamente prepara bevande invece di macchinetta per il caffè dato che la linea Dolce Gusto propone una vastissima gamma di bevande, sia calde che fredde, che possono essere preparate con questo elettrodomestico. Devo fare la dovuta premessa dicendo che è grazie al sito di marketing partecipativo The Insiders che ho avuto la possibilità di provare la MiniMe e 8 tra le bevande in commercio. Alla fine del periodo di prova potrò decidere se tenere l'oggetto, pagando una data cifra, oppure restituirlo all'azienda in maniera totalmente gratuita. Se volete farò una bella recensione di questo e di altri siti di marketing partecipativo per spiegarvi come funzionano. Fino ad ora sono propensa a tenerla e man mano capirete perché. La macchinetta è molto compatta e di facile utilizzo, davvero intuitiva a mio parere, esiste in diverse varianti di colore, tra cui rossa che è davvero bellissima, ma a me è capitata nera ed antracite e comunque sta bene nella mia cucina.
La capienza della cisterna d'acqua è di 0,8 l e calcolando che, secondo le istruzioni sulle varie confezioni, la bevanda di maggiore quantità è di 240 ml, possiamo ben capire che immagazzina una giusta quantità di acqua. La quantità di acqua necessaria ber ogni bevanda è visualizzabile sulle varie confezioni e sulle cialde stesse, indicata da delle tacchette presenti anche sul dispositivo Play&Select della macchinetta, grazie al quale semplicemente regolando l'intensità giusta avremo la bevanda perfettamente diluita. Questo dispositivo può essere d'altronde regolato a piacimento, seguendo il proprio gusto personale per avere bevande più lunghe o più ristrette.
Dall'accensione è pronta in un minuto e la spia da rossa lampeggiante diventerà verde, basterà inserire la capsula, impostare l'intensità, porre la tazza della giusta capienza al di sotto, con la possibilità di adattare l'altezza del ripiano a seconda dell'altezza della tazza, ed infine spostare la levetta retrostante verso caldo o freddo a seconda della tipologia di bevanda scelta. Una volta terminata l'erogazione si arresta da sola oppure potete riportare la levetta caldo/freddo nella posizione neutrale. A questo punto basterà buttare la capsula e se vi dimenticate la macchinetta accesa, lei si spegnerà automaticamente dopo 5 minuti. Alcune bevande richiedono due capsule distinte, come ad esempio il cappuccino per il quale prima erogherete la capsula del latte e poi sostituendola metterete quella del caffè. Semplice no? Come ultima caratteristica propria della macchinetta c'è la sua potenza di erogazione, che arriva fino ad un massimo di 15 bar, tanta potenza in questa MiniMe! Vi allego un video in modo che possiate comprendere meglio come è fatta.

Passiamo ora a parlare delle bevande, ce ne sono tantissime, se non sbaglio sono più di 20 tra Cappuccino, Espresso intenso, Chai tea latte, Nesquik, decaffeinato, Chococino, Mocha e tanti altri. Io sto provando 8 gusti che sono per l'esattezza: Espresso intenso, Espresso Barista, Espresso decaffeinato, Cortado (che sarebbe il caffè macchiato), Cappuccino, Chococino (ovvero latte al cacao con la schiuma), Sical (una miscela particolare di caffè) ed infine il Marrakesh style tea, il tipico tè verde alla menta del Marocco. Finora ho potuto provare insieme alla mia famiglia ed il mio ragazzo alcune delle bevande proposte ed ecco le nostre impressioni: Espresso Barista provato dal mio ragazzo che potremmo dire sia un cultore del caffè al bar, ha detto che raramente delle macchinette casalinghe fanno un caffè così buono e simile a quello del bar, il sapore assomiglia vagamente al caffè Vergnano; mio fratello ha voluto subito provare il Chococino e se ne è innamorato, lui punta già a prendere le cialde di Nesquik! Invece mamma, che non ama il latte lo ha trovato troppo "lattoso" e provando ad aumentare la quantità di cioccolato è venuto un pochino annacquato. A lei è piaciuto moltissimo l'Espresso intenso che viene leggermente più lungo confronto al Barista. Stamattina poi sia papà che mio fratello hanno fatto colazione con un ottimo cappuccino che ha davvero superato le aspettative, la schiuma è bella consistente e sarebbe bello farlo in uno dei bicchieri di vetro simili a quelli della confezione! Io invece, dato il mio amore spassionato per il tè ho provato subito quello alla menta e ne sono rimasta davvero sorpresa, l'odore è intenso ma il sapore è quello giusto, essendo stata in Marocco qualche anno fa ed avendo un'amica Marocchina che quando la passo a trovare me lo prepara sempre, conosco bene il sapore di questo infuso e devo dire che mi ha fatto piacere assaggiarlo e notare le similitudini. L'unica bevanda che non mi è piaciuta per nulla tra quelle che personalmente ho assaggiato finora è stata quella del Cortado, il caffè macchiato è venuto con la consistenza di un ginseng molto scialacquato. Le indicazioni sulla cialda danno 3 tacchette ma penso che la prossima volta imposterò la macchina su 2 per vedere se stringendolo migliora.
Per quanto riguarda prezzi e quantità posso dire che la macchinetta costa sui 99€, le confezioni delle capsule sul sito www.dolce-gusto.com costano tutte 5,95€ e comprendono 16 capsule (8+8 per le bevande che richiedono 2 capsule) ma sia al supermercato che su internet si possono trovare a meno.
Una bella macchinetta non c'è che dire! E non vedo l'ora di provare altri gusti!!
A presto con altre review!
Baci

giovedì 16 maggio 2013

Firenze e dintorni - Corso di cucina da BaccaRossa

Per questo nuovo post ci spostiamo da Latina e ci dirigiamo a Firenze dato che ad Aprile ho trascorso lì un fine settimana ed ho una bellissima esperienza da raccontarvi. Mi era stato regalato per Natale uno SmartBox, uno di quei cofanetti regalo dove all'interno c'è un'infinita lista di attività tra le quali scegliere, il mio era per 2 persone e racchiudeva di tutto e di più. Armati della nostra bella scatolina e desiderosi di fare un viaggetto a Firenze, io e il mio ragazzo abbiamo deciso di unire le due cose e tra le tante offerte abbiamo optato per un corso di cucina. Solo all'idea di cimentarmi nell'opera e, soprattutto assaggiare i risultati, non mi facevano stare nella pelle. Carichiamo il camper e altri 2 amici e si parte. Prenotiamo il nostro corso ed il proprietario ci inserisce in un turno che non era contemplato dalla nostra box poiché venivamo da lontano e venivamo proprio per andare da lui, quindi è stato di una gentilezza estrema. Il ristorante si chiama "BaccaRossa" e precisamente è un Bistrot-Enoteca che si trova in via Ghibellina 46 ed è gestito dallo Chef Amerigo Capria. Vi lascio il link del loro sito dove potrete trovare tantissime info sui menù, i corsi, i prezzi e  altro ancora: www.baccarossa.it/ .
Al corso abbiamo partecipato di Sabato pomeriggio io insieme al mio ragazzo ed un'altra coppia, marito e moglie, lo stesso Amerigo ci ha introdotto l'argomento trattato, ovvero la panificazione, mostrando una conoscenza sublime della materia. Ci ha dato consigli sulle farine, i tipi di lievito ed i tempi di lievitazione ottimali per ogni impasto. Finita la prima parte teorica ci ha fornito grembiule e cuffietta usa e getta, ci siamo lavati le mani e via ad impastare il pane, rigorosamente a mano. Abbiamo messo alla prova i muscoli ma devo dire che la soddisfazione è stata tanta e abbiamo assaggiato i crostini fatti con l'impasto del giorno prima, una delizia! Oltre al pane, Amerigo ci ha insegnato a fare la pasta strudel rivelandoci che quelli che compriamo già pronti non sono fatti con questo impasto, che tra l'altro è quello originale, bensì con pasta sfoglia. La pasta strudel è composta da 3 ingredienti ma necessita di manualità, vigore e pazienza, ma vi assicuro che il risultato merita davvero ogni sforzo fatto! Si prepara con farina, acqua e tanto, tanto olio d'oliva, oltre che olio di gomito! Infatti bisogna lavorare l'impasto incorporando l'olio poco alla volta e continuando a lavorare finché non diventerà compatto ed elastico, ci vuole un bel po' quindi armatevi di buona volontà e pazienza. A fine lavoro abbiamo steso la pasta con il matterello in una sfoglia sottilissima, quasi trasparente (che lavoraccio ragazzi, la pasta è elastica e torna indietro), l'abbiamo tagliata come fossero dei maltagliati e poi adagiati su una teglia forno unta d'olio (visto che ne avevamo messo poco! ma dai come si può dire di no a dell'ottimo olio toscano?) e spolverati abbondantemente con sale integrale, semi di papavero, lavanda essiccata e pepe nero, infine tutto in forno fino a doratura. Voi non avete idea di cosa sono le sfogliette una volta uscite dal forno, una bontà divina! Che poi ci sono stati serviti con un formaggio (tipo yogurt greco, ma non proprio quello) emulsionato con olio d'oliva e restrizione di cipolla rossa di Tropea, una goduria. Amerigo poi, con della pasta avanzata ci ha fatto vedere, ed assaggiare, una variazione di strudel salato con all'interno sempre questo formaggio che lui si fa arrivare da non ricordo dove, melanzane grigliate, zucchine fresche e qualcos'altro che proprio mi sfugge, ma vi assicuro che era la fine del mondo! Insomma a questo corso abbiamo imparato tante cose, abbiamo faticato ma abbiamo anche assaporato dei cibi favolosi. Io le sfogliette le ho anche rifatte a casa, senza la lavanda perché serve l'essiccatrice per prepararla, e non hanno resistito 10 minuti una volta uscite dal forno, le ho divorate tutte!
Finita la lezione siamo rimasti piacevolmente a chiacchierare con lo Chef ed il suo gentilissimo staff, sono stati tutti davvero accoglienti e simpatici.
Purtroppo gli altri impegni da turisti non ci hanno permesso di restare a mangiare nel ristorante, ma se dovessi tornare a Firenze penso che sarà una tappa che non potrà mancare. IL punto forte di questa attività è la passione di chi ci lavora, oltre alle ricette favolose e creative c'è dietro una scelta e una conoscenza degli ingredienti che fa paura, ci vuole dedizione e amore per tutto ciò che si fa e qui ce n'è a non finire! Sarà per questo che il locale è candidato per ricevere le stelle Michelin? A mio parere le merita tutte!
Grazie BaccaRossa per la splendida esperienza e a presto!
Baci

lunedì 6 maggio 2013

Insalata Sicula

Periodo di impegni a non finire, per me Aprile è stato un mese molto intenso e non mi sono potuta dedicare al blog. Pazienza! Ci si rimette in carreggiata e per riprendere a piccoli passi oggi vi propongo una ricetta semplicissima e deliziosa. È talmente semplice che ci sarebbe da vergognarsi al solo pensiero di pubblicarla ma sinceramente io non la conoscevo e quando l'ho provata è stato amore. Magari altri come me non la conoscono o non gli sarebbe mai venuto in mente di abbinare gli ingredienti che compongono il piatto, perciò scopriamo insieme l'insalata sicula!
Dato che i siciliani mettono le arance dappertutto (giustamente hanno le migliori arance italiane!) l'insalata in questione è composta da:

Finocchi freschi
Arance
Olive nere
Sale
Olio d'oliva
Pepe nero e peperoncino (a piacere)

Questo è quello che vi serve, gli ingredienti a piacere li ho aggiunto io e non ricordo se nella ricetta che avevo visto in tv erano presenti.
Il procedimento? Beh... Lavare e tagliare il finocchio, pelare a vivo l'arancio e affettarlo eliminando gli eventuali semi, mettere tutto in un'insalatiera, aggiungere le olive (possibilmente non le tagiasche, io uso quelle di Gaeta e vanno benissimo) e condire a piacere... Più facile di così!
Vorrei darvi due semplici accorgimenti per rendere ancora più deliziosa la vostra insalata, ossia pelare a vivo l'arancia in modo da eliminare completamente i filamenti bianchi, fastidiosi e amari, e di scegliere ingredienti di ottima qualità, come ad esempio un buon olio d'oliva e delle arance possibilmente di Sicilia. Questo ultimo punto ve lo consiglio in maniera particolare perché essendo questa ricetta composta da pochissimi, semplici ingredienti, maggiore è la loro qualità migliore sarà il risultato, non possiamo aggiustare il tiro cuocendo di più o aggiungendo troppe cose che camuffano il sapore, qui si parla di pochi sapori che fanno la differenza!
Detto questo spero di esserci stata utile con la mia sanissima insalata!
Baci

lunedì 4 marzo 2013

E strudel sia...

Suvvia dopo la ricetta salata ce ne vuole una dolce! Ed ancora con il forno caldo vi propongo il mio ultimo intruglio: strudel di mele e frutti di bosco! Un dolce invernale che può essere gustato anche nei mesi caldi accompagnato da una bella pallina di gelato (meglio se alla crema). Fenomenale e semplicissimo da preparare! Cronometrate il tutto e ditemi se a farlo ci mettete più di 15 minuti!
Ready, steady, GO!

Ingredienti:
2 mele medie
Marmellata ai frutti di bosco
1 sfoglia di pasta sfoglia pronta
2 cucchiai di pan grattato
Cannella in polvere q.b.
Zucchero di canna q.b.
Zest di mezzo limone (ovvero la scorza grattugiata)

Il procedimento è più che mai semplice: sbucciate le mele ed eliminate il torsolo, tagliate la polpa a dadini piccoli. Io invece di zuccherare le mele metto la marmellata, in questo caso ho aggiunto 4 cucchiai abbondanti di marmellata ed un bel cucchiaio di cannella. Mescolate ed aggiungete il pangrattato, non è una follia, serve ad assorbire l'umidità del ripieno ed alla fine non ne modificherà il gusto! Stendete la sfoglia, adagiate il ripieno al centro lasciando liberi per la maggiore i lati superiore e inferiore ed anche un po' dei laterali, bagnate i bordi e unite la pasta formando un fagotto appiattito, con un coltello effettuate dei tagli diagonali sulla superficie della pasta per non farla gonfiare durante la cottura, attenti a non far fuoriuscire il ripieno. Preparate in una tazzina lo zucchero la cannella e la scorza di limone sufficienti per essere spolverati sulla superficie del dolce, cospargete lo prima di infornarlo in forno preriscaldato a 180 gradi. Cuocete per circa 35/40 minuti. Una volta cotto lasciate intiepidire e servite!

Io adoro la cannella quindi abbondo sempre e la mia cucina si riempie di un profumo meraviglioso *___*

Baci

sabato 2 marzo 2013

Peperoni ripieni :Q_

Oggi parliamo di cucina, uno dei miei temi preferiti visto che amo mangiare e la mia bilancia può solo darmi ragione! Adoro sperimentare soprattutto con i dolci anche se oggi vi propongo una ricetta salata facile facile, talmente facile e che avrete mangiato così spesso che mi manderete a quel paese! Intanto però posso assicurarsi che vi verrà voglia di rifarla perché i peperoni ripieni sono irresistibili!!
Purtroppo non vi so dare le dosi per persone, io ne ho fatto in abbondanza, mettiamo che bastino per 6 piatti.
Ingredienti:
4 peperoni grandi (meglio se rossi o gialli)
3 patate medie bollite
600 gr di macinato per ragù di manzo
1 uovo intero
Sale q.b. (Io uso quello rosa dell'himalaya perché non fa venire la ritenzione idrica)
Pepe nero macinato q.b.
Erba cipollina q.b.
Parmigiano grattugiato q.b
Pangrattato q.b.
Olio e.v. D'oliva q.b.

Con q.b. Intendo la quantità che gradite.
Il procedimento è semplicissimo: schiacciate le patate già bollite e raffreddate in una scodella fino ad ottenere una specie di purea, aggiungete la carne e mescolate fino ad amalgamare per bene. A questo punto unire l'uovo e impastare fino a che non venga assorbito completamente, ora è il momento del condimento: aggiungete sale, pepe, erba cipollina e parmigiano a piacere, fino a raggiungere il gusto che preferite mescolando di volta in volta prima di mettere l'ingrediente seguente. Terminata questa operazione mettere la scodella net frigorifero per il tempo che dedicherete al taglio dei peperoni. Lavate i peperoni all'esterno e asciugateli con della carta da cucina, eliminate il picciolo nella parte superiore e tagliatelo a fette seguendo i filamenti interni. Una volta aperto eliminate i semini e i filamenti con un coltello. Prendete una teglia e foderatela con carta da forno, agagiateci sopra i peperoni con la pelle rivolta verso il basso e riprendere l'impasto dal frigo. Accendete il forno e lasciartelo riscaldate a 180 gradi mentre riempite i peperoni con la carne. Fate una polpettina di carne che schiaccerete all'interno della conca formata dal peperone, una volta riempite tutte le fette cospargete ognuna di esse con del pangrattato ed altro parmigianoo, se pensate sia il caso potete aggiungere del sale, terminate con un filo d'olio su ogni peperone ripieno. Coprite la teglia con carta stagnola e ponete in forno per 45 minuti, passati questi controllare la cottura, eliminare la stagnola e finire di cuocere per altri 15 minuti.

Ora non vi resta che servirli in tavola! Sono ottimi appena usciti dal forno ma anche freddi si presentano in maniera ottimale come secondo piatto! Vi giuro che diventeranno uno dei vostri piatti preferiti!
Se provate la mia ricetta fatemelo sapere!
Baci!